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ESTATE 2015: COM’E’ ANDATA?

Bentrovati a tutti.

Eccoci arrivati a Settembre e, secondo il calendario meteorologico, il 1° di questo mese si è conclusa l’Estate 2015.

Stagione che a “pelle” è stata percepita molto calda dalla gente, specie nel mese di Luglio, con frequenti ondate calde e temperature che la sera non riuscivano a scendere, regalandoci  numerose nottate alla ricerca di un po’ di refrigerio, specie in città.

 Vediamo però, grazie a questo breve resoconto, se le sensazioni sono state supportate dai dati termici,configurativi e pluviometrici analizzando le anomalie di questi 3 mesi.

Premettendo che gli strumenti per poter analizzare il fenomeno non sono molti, ad opinione di chi scrive il modo più preciso (pur nelle sue inesattezze dovute alla presenza di pochi dati passati certificati) è quello delle cartine noaa nel range climatico 1981-2010.

Partiamo quindi con l’analisi configurativa dei mesi di giugno, luglio, agosto:                                                                                                                                                                                                           

Come vedete ci sono delle forti anomalie geopotenziali (prevalente alta pressione) nel centro nord italico con il mese di Luglio che ha fatto registrare il record con l’alta pressione più forte e persistente da quando si registrano questi dati  (1981) nel centro-nord:           

Dal punto di vista termico il trimestre si posiziona come il terzo più caldo dietro al 2003 ed al 2012, ecco la cartina:

Dato nazionale che si attesta intorno al +1.5° con, anche termicamente, il record di temperatura media nel mese di Luglio dal 1981:

Spiccano i +3° di anomalia nel centro e nel nord ovest italiano.

Precipitazioni che su tutto il territorio nazionale sono risultate inferiori alla media, con il picco negativo nel centro-sud Italia.

Riassumendo quindi, estate che è stata sì molto calda ma che non ha intaccato la “temuta” stagione 2003 ed è risultata più o meno simile a quella del 2012. La vera anomalia si è riscontrata nel mese di Luglio con il record di temperatura media e record di forza e potenza dell’alta pressione, in questo caso di origine africana.

Capire i “colpevoli” per chi ama il freddo o gli “aiutanti” per chi ama il caldo non è di certo semplice, sicuramente il fenomeno del “nino” (riscaldamento periodico delle acque del Pacifico) non ha aiutato a supportare la spinta dell’alta pressione delle azzorre che, complice un Oceano Atlantico più freddo del normale, si è spesso trovata schiacciata con le basse pressioni che hanno preferito il mare aperto e che hanno veicolato le masse d’aria calda fin sul Mediterraneo.

 

Riccardo Poggiani.

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