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PEGGIORAMENTO INVERNALE IN ARRIVO: NEVE IN APPENNINO !!

 

Proprio in queste ore, aria fredda di origine Artica si sta progressivamente avvicinando all'arco Alpino per poi gettarsi sulla nostra penisola.

L'aria fredda riuscirà cosi a creare, nella notte tra domenica e lunedì, un minimo depressionario sulle regioni centro-settentrionali, il quale causerà un deciso quanto rapido peggioramento del tempo dapprima sulle regioni settentrionali, in scivolamento poi dalla mattinata di lunedì anche su quelle centrali.

Inizialmente l'aria fredda, incuneandosi sotto quella più calda presente al suolo, creerà intensi moti convettivi dell'aria, dando vita cosi, nel primo mattino di lunedì, a fenomeni temporaleschi forti, con un esteso fronte freddo instabile che percorrerà tutte le regioni centrali da nord a sud.

Sarà proprio questo fronte a determinare un brusco calo delle temperature, le quali permetteranno alla quota neve di attestarsi sui 700-800 metri sulla Toscana e sui 1100-1200 metri su Lazio, Abruzzo, Marche e Umbria.

Passato l'iniziale fronte freddo, le nostre regioni rimarranno comunque in un contensto decisamente instabile, con rovesci sparsi che si alterneranno a momentanee pause precipitative.

La quota neve continuerà ad abbassarsi nel corso della giornata, grazie al continuo affluire di aria sempre più fredda da nord.

Infatti vederemo che la neve sull'appennino Tosco-Emiliano potrà toccare i 500-600 metri di quota, mentre si attesterà intorno ai 700-900 metri sul resto delle regioni centrali (Umbria, Marche, Lazio e Abruzzo).

 

Nella giornata di martedì invece il vortice depressionario scivolerà ancor più a sud, andandosi a posizionare a cavallo tra la Sicilia e la Calabria e determinando cosi un deciso peggioramento del tempo anche sulle regioni meridionali.

Sulle regioni centrali, in modo particolare lungo quelle Adriatiche e nelle zone interne appenniniche, l'instabilità persisterà anche nella giornata di martedì, con rovesci sparsi e nevicate diffuse a partire dai 600-800 metri di quota.

Le regioni Tirreniche vivranno invece un contesto di variabilità, con momentanei passaggi piovosi instabili.

Mercoledì il minimo barico si approfondirà ancor più sulle regioni meridionali, riuscendo ancora a interessare, seppur parzialmente, le regioni centrali (Lazio centro-meridionale, Marche e Abruzzo in primis), con le temperature che saranno stazionarie o in leggero aumento e con la quota neve che di conseguenza potrebbe alzarsi di qualche centinaio di metri.

Le condizioni meteorologiche saranno in progressivo miglioramento da giovedì, con l'instabilità che rimarrà sempre più relegata sulle regioni meridionali (Sicilia, Calabria e Puglia).

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