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I giovani scendono nuovamente in piazza per il pianeta, ma gli adulti dove sono

climatestrike

Oggi, venerdì 27 settembre, lo sciopero globale per il clima è andato in scena anche in Italia, coinvolgendo migliaia di ragazzi dalle scuole elementari fino ai licei e alle università.

Tanti i giovani, per non dire tantissimi, che lanciano un segnale forte alla politica nostrana e non solo, pronti a dire "noi ci siamo, siamo pronti a lottare fino infondo e contro tutto e tutti". 

Questa sembra la vera lotta popolare del XXI secolo, quella per la salvaguardia dell'ambiente, del clima, della biodiversità, degli ecosistemi e cosi via. 

Oggi, mentre ero immerso in questa bellissima onda di ragazzi, mi domandavo come mai siano stati proprio loro ad agitare finalmente le acque placide in cui ristagnavamo da anni.

La risposta è stata semplice: i ragazzi hanno qualcosa che noi "grandi" abbiamo perso, la spontaneità, la spensieratezza, la capacità di sognare, di amare, di avere coraggio e credere in un futuro diverso e possibile.

Proprio per tutto questo non potevano che essere loro a dare il via a questa grande rivolta contro il sistema capitalistico e proprio per questo non possiamo che dirgli grazie. 

Cosa manca ora, ora che l'importanza della tematica è finalmente emersa? 

Manca l'intervento delle generazioni precedenti, manca l'intervento di uomini e donne con esperienze e culture diverse, manca la spinta culturale necessaria a far si che questa bellissima rivolta diventi una vera rivoluzione. 

Proprio per questo è fondamentale che i prossimi scioperi globali per il clima non siano più un esclusiva dei più giovani, ma diventino un punto di incontro, di integrazione sociale fra grandi e piccoli, studiosi e lavoratori, perché solo tutti insieme, uniti, si potrà raggiungere davvero l'obiettivo sperato. 

Sarebbe il momento, a mio parere, che scendano in campo anche i sindacati. Qualcosa di diverso già si è visto, infatti allo sciopero odierno hanno aderito diverse compagini sindacali, ma nessuna di queste si è finora presa la briga di indire in prima persona uno sciopero. 

La tematica ambientale non tocca forse i lavoratori? i lavoratori non hanno forse il diritto di scioperare per l'ambiente?

Per concludere mi piacerebbe sottolineare che è vero che i più giovani hanno più fantasia e spontaneità di noi più "anziani", ma è anche vero che questa fantasia si può sempre ritrovare a qualsiasi età, come la voglia, il desiderio, di lottare per i propri ideali. 

27/09/2019

Ferri Bontempi Gianni

 

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