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Alta pressione fino a data da destinarsi

Non commettiamo l'errore di farci illudere o disinformare dai tanti articoli di giornali e media vari che titolano e parlano del "grande risveglio dell'inverno", perché l'inverno è tutt'altro che sveglio e molto probabilmente non lo sarà nemmeno nel medio-breve termine.

Accadrà infatti che l'alta pressione, sulla spinta dei grandi centri di bassa pressione situati nel Nord Atlantico, tornerà nuovamente a conquistare le regioni italiche, determinando un deciso miglioramento delle condizioni atmosferiche fino a data da destinarsi. 

Miglioramento che non sempre si tradurrà in tempo stabile e soleggiato in quanto saranno comunque possibili momentanei passaggi nuvolosi per lo più innocui.

 (alta pressione sull'Italia)

Le temperature in un primo momento si manterranno comunque basse, almeno fino al prossimo weekend (8-9 febbraio), e nelle media del periodo, permettendo gelate notturne, nelle vallate e nelle zone pianeggianti, e mantenendo comunque la neve al suolo anche lungo la catena appenninica centro meridionale. 

La grande ventilazione che nelle ultime ore ha falcidiato il centro sud italico, tenderà a scemare già dalla giornata di venerdì 7 febbraio, per poi mantenersi debole o assente anche nei giorni a venire. 

La fase anticiclonica sarà accompagnata da temperature più miti solamente a partire dal 10-11 del mese, quando assisteremo alla risalita di aria calda direttamente dal nord Africa. 

 (rimonta calda sull'Italia)

Cosa ci attende successivamente? 

La risposta è alquanto ardua, vista la distanza temporale, ma tutto lascia pensare che nemmeno la seconda decade di febbraio possa riservare sorprese significative in chiave fredda, se non qualche modesta ondulazione della corrente a getto in grado di apportare deboli fasi instabili. 

L'inverno ovviamente non è finito, ma è inutile negare che sta lentamente volgendo al termine e che attualmente può essere tranquillamente definito come uno dei peggiori degli ultimi vent'anni.

Le ultime speranze vanno riposte nella terza decade del mese di febbraio e magari in una prima metà del mese di marzo degna di questo nome, quanto meno per garantire una piccola parte di stagione sciistica alle tante località che sono ferme, o quasi, dallo scorso dicembre. 

 

06/02/2020

Ferri Bontempi Gianni