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Aggiornamento meteo e situazione neve!

Un mese di gennaio dal sapore invernale quello appena trascorso, forse si potrebbe dire il più invernale degli ultimi 4-5 anni, con ripetute onde perturbate di origine Artica e nevicate diffuse dall'alta collina in su su molte regioni del centro. 

Ad esempio erano almeno 5 anni che il Monte Terminillo (RI) non viveva una stagione invernale come questa. 

La tendenza reiterata ad avere correnti fredde e secche da est ha causato, negli ultimi inverni, un deciso calo dell'apporto idrico lungo il versante Tirrenico, determinando di conseguenza uno scarso innevamento appenninico (specialmente lungo la dorsale occidentale).
 
Quest'anno invece i continui ingressi freddi dal Rodano hanno permesso il ritorno di nevicate abbondanti lungo l'arco Alpino e, non da ultimo, lungo l'Appennino centrale e meridionale, come detto poc'anzi tra l'altro fino a quote molto basse, talvolta collinari. 
 
Nello specifico il Monte Terminillo ha accumulato un'altezza del manto nevoso superiore ai 100 cm, mentre sui monti della Valnerina, vedi Colle Bertone (TR), la neve ha raggiunto i 30-40 cm! Dati davvero notevoli e sopratutto divenuti ormai molto rari.
 
L'importanza di questi dati non è solo relativa all'apertura degli impianti sciistici, ma anzi ci coinvolge tutti molto da vicino, essendo la neve uno dei principali fattori di rifornimento idrico per le falde acquifere.
 
Detto questo passiamo ora ad effettuare una breve analisi della situazione meteo-climatica che ci attende. 
 
Nelle prossime ore un minimo depressionario, situato attualmente davanti le coste della Francia, tenderà lentamente ad avvicinarsi verso la nostra penisola, seguito da una massa d'aria più fredda di origine Artico-marittima.
 
Già dalla tarda serata di oggi, venerdì 1 febbraio e per tutta la giornata di domani, piogge sparse, a tratti intense, interesseranno tutte le regioni centrali, provocando anche un rapido scioglimento delle nevi in quota a causa dell'avvicinarsi del fronte caldo che precede l'ingresso della nuova perturbazione. 
La neve quindi cadrà a quote molto alte, superiori in ogni caso ai 1800-1900 metri. 
 
Tra la notte di sabato e il primo mattino di domenica le temperature torneranno nuovamente a diminuire, permettendo cosi alla neve di cadere a quote medie (1200-1400 metri). 
 
Per tranquillizzare i gestori degli impianti sciistici va detto che sopra i 1500-1600 metri lo scioglimento delle nevi non sarà totale, e che anzi qualche centimetro di neve fresca tornerà a cadere già  dalla notte di sabato, quando le temperature torneranno nella media del periodo. 
 
Un miglioramento deciso delle condizioni meteorologiche si avrà solamente a partire da martedì e potrebbe inoltre avere vita breve, ma su questo torneremo più avanti. 
 
Chiudiamo con qualche dato statistico dalle nostre stazioni di montagna.
 
Nel mese di gennaio il M. Terminillo ha registrato una temperatura media di -4.7 gradi, mentre il valore più basso toccato è stato di -12.4 gradi. 
 
Sempre nel mese di gennaio Colle Bertone, Polino (TR), ha registrato una temperatura media di +0.5 gradi, mentre la temperatura più bassa è stata di -7.2. 
Sono invece 89 i millimetri di pioggia caduta.
 
 
01-02-2019
 
Gianni Ferri Bontempi