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Secondo la IEA abbiamo toccato un nuovo massimo storico per le emissione di CO2

 fonte: greenreport

Nella giornata di ieri la IEA ha pubblicato il suo report annuale con cui analizza il trend dell'emissioni di CO2 e la relativa richiesta energetica. 

Proprio da questo report è emerso come l'attuale tasso di emissione di anidride carbonica sia ancora troppo elevato per far fronte in modo deciso e repentino ai cambiamenti climatici, in quanto le emissioni di CO2 legate all’impiego di energia non sono diminuite, ma risultano addirittura aumentate dell’1,7% toccando il «massimo storico» di 33,1 miliardi di tonnellate (Gt) di CO2. 

Questo aumento della domanda energetica è dovuto in parte sia a una robusta crescita economica di molte aree e paesi del Mondo, sia a un aumento dell'utilizzo di tutti quei macchinari volti a raffreddare o riscaldare maggiormente l'ambiente, aumento dovuto principalmente ai cambiamenti climatici sempre più incisivi anche sullo stile di vita della popolazione. 

Stando a quanto riportato dalla IEA, a livello globale la domanda di energia nel 2018 è cresciuta del 2,3%, ovvero a un ritmo più veloce di tutto il decennio, con Cina, India e Usa responsabili da soli dell’85% dell’aumento nelle emissioni di CO2. 

Crescita che invece si è dimostrata pressoché nulla nel territorio Europeo, dove la domanda di energia è cresciuta solo dello 0,2% e le relative emissioni di CO2 sono calate dell’1,3%. 

Nel 2018 è cresciuta anche la domanda dell'energia rinnovabile, precisamente di un 4%, sforzo che però finirà con l'essere pressoché inutile se non sarà accompagnata da una decisa diminuzione del consumo di combustibili fossili. 

"Finché non vi concentrerete su cosa deve essere fatto anziché su cosa sia politicamente meglio fare, non c'è alcuna speranza .. dobbiamo lasciare i combustibili fossili sotto terra e dobbiamo focalizzarci sull'uguaglianza" Greta Thunbger. 

 

27-03-2019

 

Gianni Ferri Bontempi