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Analisi climatica e idrica marzo 2019

Il 2019, dopo uno sprint iniziale da capogiro con un mese di gennaio movimentato e climaticamente sotto media, si è totalmente smarrito facendo segnare, da febbraio, un completo capovolgimento della situazione meteo-climatica.

Il tanto famigerato anticiclone delle Azzorre è tornato ad avere una radice molto vicina alla nostra penisola non permettendo da una parte la discesa di depressioni nord Atlantiche e eliminando dall'altra qualsiasi possibilità di sortita fredda e nevosa per Alpi e Appennini. 

Il mese di marzo non poteva che continuerà sulla stessa falsariga con tempo stabile lungo tutto lo stivale, temperature decisamente al di sopra dei valori medi e piovosità inferiore alla norma da nord a sud, anzi a onor del vero le regioni meridionali sono quelle che meno hanno risentito di questo sconquasso circolatorio, riuscendo comunque a mettere da parte un buon bottino di piogge in vista del trimestre primaverile e poi estivo.

 (anomalie termiche marzo)

Terminata questa doverosa premessa possiamo iniziare ad analizzare i dati che sono forniti in modo totalmente gratuito sul web dal CNR-ISAC. 

A livello climatico l'Italia si è discostata dalle medie di riferimento (1971-2000) di 1,83 gradi, facendo cosi segnare un sopra media termico che in pratica riflette a pieno quanto sopra premesso. 

Tuttavia a preoccupare di più non è tanto il caldo accusatosi nel corso del mese, quanto l'assenza pressoché totale di instabilità che, come vedete dal grafico sottostante, segna un netto distacco dal ventennio preso come punto di riferimento, mostrando come non solo marzo, ma anche febbraio, siano stati mesi davvero "secchi" per il periodo mettendo in seria discussione le fioriture di stagione. 

 (in blu le precipitazioni da inizio anno)

Questo tra l'altro ha contribuito ad alimentare la possibilità di incendi sulle nostre regioni, basti ricordare quelli avutisi di recente in Toscana.

L'unica nota positiva è quella evidenziata da quest'ultima mappa, che prende in esame le precipitazioni manifestatesi sulla penisola dall'ottobre del 2018 a oggi, mostrando come fino a gennaio il trend era esattamente l'opposto con la nostra penisola che aveva vissuto periodi più piovosi della media.

 (in blu le piogge da ottobre 2018 - oggi)

Questo è quello che probabilmente ci ha "salvati" fino ad ora, o meglio che ha salvato la primavera fino ad ora, ma urge un deciso cambio della circolazione con instabilità a tratti ripetuta. Il mese di aprile riuscirà a invertire la rotta? ancora non è dato saperlo, ma almeno l'inizio non è stato male.

Gianni Ferri Bontempi 

06/04/2019