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Freddo sull'Europa centrale: vegetazione a rischio

La prima metà del mese di aprile, ma ancor più gli ultimi 7-10 giorni, sono trascorsi all'insegna di tempo a tratti instabile e temperature al di sotto delle medie del periodo su tutta l'Europa centrale, Italia compresa. 

La neve tardiva è tornata a fare la sua comparsa lungo la catena Appenninica e Alpina fino a quote medie, mentre è caduta a quote molto più basse su Germania, Francia, Olanda, Belgio, Polonia, Bielorussia e stati baltici, dove le temperature minime sono scese a più riprese al di sotto dello zero. 

Ne sono un esempio le temperature registrate ad inizio settimana nelle colline dell'Alvernia, dove la colonnina di mercurio è scesa fino a -5° a Vichy, così come in Borgogna.
In Germania al confine con il Lussemburgo sono stati toccati i -4° a Nennig, ma anche su gran parte del Baden Württemberg, regione situata nella zona più centrale del territorio tedesco.

Inutile dire che queste temperature fuori stagione stanno provocando molti danni all'agricoltura, soprattutto in considerazione del fatto che il mese di marzo, a differenza di quello corrente, è trascorso all'insegna di clima mite e fuori stagione, causando una fioritura precoce della vegetazione. 

I "soggetti" più a rischio sono le "vigne", le quali molto raramente riescono a sopravvivere a gelate prolungate e, proprio per questo, gli agricoltori stanno studiando e mettendo in pratica metodi molto particolari di protezione delle stesse.

Ad esempio, nelle vigne della Costa d'Oro, è stato inserito un sistema di illuminazione tramite l'utilizzo di particolari candele che hanno il compito di scaldare il terreno per proteggere i raccolti dal gelo; un metodo più sicuro e ortodosso rispetto ai classici falò che potrebbero in taluni casi presentarsi rischiosi.

Gianni Ferri Bontempi

17/04/2019