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Anomalia termica positiva no stop sull'Europa centrale

 (HP sull'Italia)

Esperti e meteo appassionati continuano a monitorare con stupore quello che sta accadendo nella stagione invernale corrente, dove l'unico vincitore, almeno fino ad ora, è stato l'anticiclone delle Azzorre, talvolta supportano dall'anticiclone africano. 

Gli episodi freddi e nevosi sono stati troppo esigui per il nostro continente, e la cosa peggiore è che la situazione andrà avanti nella stessa maniera ancora per giorni, eccezion fatta per una rapida rinfrescata che riporterà, fra domani e giovedì, le temperature nella media del periodo sulle regioni centrali (in particolar modo su quelle adriatiche).

Successivamente, già da venerdì 21 febbraio, l'alta pressione e le temperature sopra la media torneranno a farla da padrone, regalandoci altri 7-10 giorni di stampo primaverile, con l'apice del "caldo" che si paleserà nei primi giorni della settimana ventura. 

Vi mostriamo di seguito qualche mappa che rappresenta al meglio la problematicità insita nell'andamento dell'inverno 2019-20.

 (anomalie geopotenziale)

Qui sopra potete notare l'anticiclone, con contributo africano, disposto sulla nostra penisola e su tutta l'Europa centrale, con anomalie bariche davvero notevoli per il periodo. 

Nella mappa di seguito viene invece mostrata l'anomalia termica prevista, per lunedì 24, a 850 hpa (ovvero circa 1500 metri di quota). Si tratta di un'anomalia positiva di ben 6-8 gradi (le temperature saranno in pratica quelle tipiche del mese di Aprile).

 (anomalie termiche previste)

Questo contesto barico in cui ci troviamo ormai va avanti dalla metà del mese di dicembre, intervallato solamente da brevi periodi più "freschi" e lievemente instabili, ma sicuramente non identificabili con l'inverno Mediterraneo. 

 

18/02/2020

Ferri Bontempi Gianni