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#FridaysForFuture, ci siamo rotti i polmoni

“Ci siamo rotti i polmoni” è uno dei tanti slogan provocatori della manifestazione che ha avuto luogo oggi, 15 marzo 2019 in più di 150 Paesi. Migliaia di studenti sono scesi in piazza per difendere il nostro pianeta dai cambiamenti climatici. Nonostante questa non sia la prima manifestazione in difesa della Terra, la differenza la fa la piccola attivista svedese Greta Thunberg, di soli 16 anni e con la sindrome di Asperger, che ha guidato la protesta mondiale. Ha iniziato l'anno scorso scioperando diversi giorni da scuola per il clima davanti al parlamento svedese, voleva essere ascoltata dagli adulti, da chi ha il potere per poter cambiare le cose. E ci è riuscita. Così a dicembre dello scorso anno ha parlato davanti alle Nazioni Unite dichiarando di voler salvare il mondo, e migliaia di studenti e cittadini l'hanno seguita in questa battaglia. Greta oltre ad essere diventata la leader di questo movimento ambientalista, che prende il nome di FridaysForFuture per ricordare i suoi venerdì di sciopero, è stata proposta per il Nobel per la pace.

Ai cortei si sono unite tantissime persone arrabbiate, studenti, dai quali è partito tutto, ma anche tanti genitori e insegnanti, con slogan e cartelloni difendendo il proprio futuro. Cosa chiedono migliaia di cittadini che hanno partecipato alla manifestazione? Chiedono ai governi di intervenire, di fare di più, di limitare i cambiamenti climatici provocati dal riscaldamento globale e di salvaguardare la fauna e la flora a rischio. Numerosi sono stati gli interventi di esperti climatologi e geologi, nelle piazze di tutto il mondo per contribuire alla protesta.

È importante che i governi si rendano conto della grave situazione nella quale si trova il nostro pianeta e prendano provvedimenti seri, ma noi cittadini, nel nostro piccolo, dobbiamo essere i primi a cambiare le nostre abitudini per contribuire alla salvaguardia del clima. La Terra è in pericolo, ed è l'unica che abbiamo. Se non agiamo ora, sarà troppo tardi. Numerosi sono i documentari disponibili in rete per informarsi sulle condizioni attuali e sulle prospettive future del cambiamento climatico. Consiglio Before the Flood di Leonardo di Caprio disponibile su Netflix, nel quale sono interventi scienziati, attivisti e leader mondiali, come Barack Obama. Numerosi sono anche canali YouTube dov'è possibile informarsi sulle abitudini da cambiare aiutare il nostro pianeta.

Se riusciremo a limitare le emissioni di gas serra, dovremo ringraziare la ragazzina svedese con il berretto di lana e le trecce che con la sua testardaggine è riuscita a far aprire gli occhi ai “grandi”.

15-03-2019

Alessia Marini - studentessa di informazione, editoria e giornalismo.