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Alta pressione e mitezza ancora protagonisti: breve calo termico solo per la befana

La fase stabile iniziata nel periodo natalizio, è andata ulteriormente rafforzandosi dopo la breve ma incisiva irruzione fredda che ha interessato principalmente il medio/basso versante adriatico ed il sud, dove si sono avute nevicate anche a bassa quota.

Nei primi giorni del nuovo anno è anche affluita aria piuttosto mite in quota, mentre in pianura e nelle valli si sono verificate gelate anche piuttosto forti grazie all’inversione termica, che ha donato una parvenza di inverno nelle ore notturne.

Cosa accadrà nei prossimi giorni?

Negli ultimi giorni c’è stata un’aspra battaglia tra i vari modelli previsionali con scenari che apparivano totalmente divergenti e che di conseguenza rendevano molto incerta la previsione. Ragion per cui non ci siamo sbilanciati in nessun tipo di previsione, a differenza di altri siti "acchiappa click" e assolutamente poco professionali che davano per certo l’arrivo del gelo sull’italia per Epifania.

L’ondata ci freddo ci sarà ma l’Italia verrà solo sfiorata in quanto il target risulteranno essere i vicini Balcani.

Nella mappa sinottica in basso la situazione attesa per domenica. Come si nota in figura, l’alta pressione tenterà una spinta meridiana verso nord, tuttavia il lobo canadese del vortice polare risulterà piuttosto forte e tale da schiacciare verso sud est l’alta pressione in direzione dell’Europa occidentale. Il nostro paese trovandosi al confine tra queste due figure, vedrà il versante adriatico ed il sud lambito dalle fredde correnti orientali, responsabili di un breve ma consistente calo termico con possibili sporadici fenomeni di poco conto. Nel resto del paese cambierà poco o nulla, in particolare al nord ovest più vicino al fulcro dell’alta pressione.

Per i dettagli previsionali consultate il nostro bollettino meteo previsionale a 3 giorni.

Alleghiamo anche la mappa delle temperature attese per domenica sera a 1400 metri. L’aria fredda lambirà il versante adriatico ed il sud, ma verrà in seguito velocemente scalzata via dall’alta pressione in rapida rimonta da ovest.

Nel dettaglio per le regioni centrali si attende un deciso rinforzo del vento domenica con raffiche localmente moderate/forti in Appennino.

Possibili addensamenti nuvolosi lungo il versante adriatico, dove non sono esclusi brevi sporadici fenomeni nelle zone interne abruzzesi (nevosi oltre 600/700 metri).

Soleggiato ma ventoso tra Lazio, Umbria e Toscana con temperature massime in diminuzione.

Nei giorni successivi all’Epifania l’alta pressione dovrebbe riprendere pieno controllo della scena italica con ventilazione in calo e temperature in quota in rapido aumento.

Torneranno quindi le inversioni termiche associate a forti gelate e locali nebbie in pianure e valli.

Nella mappa sinottica, la situazione attesa per giovedì prossimo (9 gennaio), dove si nota un nuovo rinforzo dell’alta pressione con fulcro propio sul nostro paese, garanzia di assoluta stabilità.

Per uno sblocco significativo della situazione dovremmo attendere un rallentamento del vortice polare che nei prossimi giorni subirà persino un ulteriore rinforzo. Tale scenario non farà che accelerare il flusso zonale, con le medio/basse latitudini dominate da correnti miti mediamente occidentali, mentre il freddo resterà pressoché confinato nella sua sede di origine.

 

03/01/2020

Alessio Onori